Il PM 2,5 è una classificazione numerica data alle polveri sottili in base alla loro grandezza. Più il numero è minore e più sottili sono le polveri e dunque più pericolose per la salute della specie umana ed animale. Mentre il PM 10 raggiunge solo i bronchi, la trachea e vie respiratorie superiori, il PM 2,5 è in grado di penetrare negli alveoli polmonari con eventuale diffusione nel sangue. Nelle donne sembra che il PM 2,5 venga ad accumularsi nel seno causando il cancro al seno.[senza fonte]

Il PM 2,5 è dunque parte di ciò che è definito polveri sottili e si forma maggiormente tramite l’industria ed i prodotti industriali. Un esempio sono i freni degli autoveicoli che consumandosi emettono PM 2.5 ma che non sono la fonte del maggiore inquinamento. Si calcola che per una presenza di PM 2,5 superiore di 10 punti rispetto al massimo consentito vi sia un incremento della possibilità di contrarre il cancro pari al 7%. In uno studio effettuato dal 2004 al 2008, campionando i dati di 100 giornate, in alcune città si sono verificati livelli di PM 2,5 che hanno superato fino a 3 volte il valore della soglia limite 50 µg/m3 con Torino e Milano che hanno toccato quasi il valore di 200 µg/m3 e Roma con 10 punti superiori al massimo stabilito.

Gli studi effettuati variano di molto riguardo alle previsioni di un possibile cancro ed emerge da alcuni studi che la possibilità di contrarre il cancro arrivi oltre il 18% con valori che oltrepassano la soglia massima di appena 5 µg/m3.