Uno strumento fondamentale per cambiare la politica energetica e ambientale del nostro Paese verso la decarbonizzazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato ed inviato alla Commissione Europea il testo definitivo del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), uno strumento fondamentale che segna l’inizio di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale del nostro Paese verso la decarbonizzazione.

Alla sua definizione hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il contributo dei principali organismi pubblici operanti sui temi energetici e ambientali (GSE, RSE, Enea, Ispra, Politecnico di Milano), il coinvolgimento e la consultazione di Regioni, Associazioni degli Enti Locali, cittadini e mondo imprenditoriale.

Il documento nella sua stesura definitiva, frutto di un percorso iniziato già nel 2018, tiene conto di quanto previsto sia dal Decreto Legge sul Clima del 14 ottobre 2019 recepito nella legge di Bilancio 2020, sia dal Green Deal sottoscritto ufficialmente in sede europea dall’Italia il 15 gennaio scorso.

Come dichiarato da Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico: “L’obiettivo dell’Italia è quello di contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale dell’Unione europea, attraverso l’individuazione di misure condivise che siano in grado di accompagnare anche la transizione in atto nel mondo produttivo verso il Green New Deal.

Il Piano si struttura in 5 linee d’intervento, che si svilupperanno in maniera integrata: dalla decarbonizzazione all’efficienza e sicurezza energetica, passando attraverso lo sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività.

Nel corso dell’anno, attraverso una serie di decreti di recepimento delle direttive europee, verranno stanziate le risorse economiche necessarie per la sua attuazione.

Finalità dichiarata è quella di raggiungere i target nazionali fissati per il 2030 su temi quali efficienza energetica, sfruttamento delle fonti rinnovabili nella produzione dell’energia e abbattimento delle emissioni di CO2. Si interviene inoltre anche su sicurezza, interconnessioni, mercato (con riferimenti alla competitività), strategie di sviluppo e mobilità.

Fonte: a cura della redazione di Ancler
21/01/2020